martedì, aprile 22, 2008

Bollino SIAE: la risposta della Guardia di Finanza

NEWS: La risposta a questo articolo di Guido Scorza la trovi qui.

Ho voluto calarmi nei panni dell'ingenuo ed onesto cittadino (non che io non sia un onesto cittadino, ma certamente non sono e non mi è consentito di essere molto ingenuo) che legge questo articolo di Punto Informatico e crede di poter fare a meno di apporre il contrassegno Siae senza avere alcun problema con le forze dell'ordine e con la giustizia.

Ho contattato la Guardia di Finanza (Comando Generale) ed ho posto domande semplici, argomentate e ben precise.

Salve, ho appreso su Internet (http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2255435) di una sentenza della Cassazione (reperibile qui: http://www.cortedicassazione.it/Documenti/13810.pdf) che, in riferimento ad una sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee, ha stabilito che, al momento, le norme italiane riguardanti l'obbligo di apposizione del contrassegno Siae (da parte di chi vende, ad esempio, audiovisi) non sono applicabili. Volevo sapere come si comporta all'oggi la GdF davanti alla fattispecie in oggetto (es.: musicista che vende i propri CD senza avervi apposto il contrassegno Siae).

Risposta della GdF:

Nel rispondere alla Sua e-mail del 16 u.s, Le rappresentiamo che potrà ottenere le informazioni richieste contattando direttamente l'Ufficio Relazioni con Pubblico della Società Italiana Autori ed Editori (http://www.siae.it/urp.asp) (S.I.A.E.), Ente la cui funzione istituzionale è volta alla tutela del diritto d'autore, sia telefonicamente presso le utenze 06/5990615, 06/5990623 e 06/5990806 (fax 06/5990435), sia tramite l'indirizzo di posta elettronica urp@siae.it.

E no, non potete scaricare il barile sulla Siae, perché Siae non comanda la GdF. :-D

Dunque, mi sono rivolto di nuovo alla GdF:

Vi ringrazio molto per la risposta, ma Siae non è a conoscenza delle eventuali misure che la Guardia di Finanza prende nella circostanza in oggetto. In altre parole, se la GdF trova un musicista che vende i propri cd non muniti di contrassegno Siae, come procede nei confronti di questa persona? Sequestra il materiale e/o trasmette la notizia di reato alla procura? E' questo che vorrei sapere.

Risposta della GdF:

Per rispondere alla Sua e-mail del 18 u.s., la informiamo che chiunque, a fini di lucro, detiene per la vendita o la distribuzione, pone in commercio, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, proietta in pubblico, trasmette a mezzo della radio o della televisione con qualsiasi procedimento, videocassette, musicassette, qualsiasi supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, od altro supporto per il quale è prescritta, ai sensi della Legge n. 633/1941, l'apposizione di contrassegno da parte della SIAE, privi del contrassegno o dotati di contrassegno contraffatto o alterato, è punito, se il fatto è commesso per uso non personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 2.582,00 a 15.493,00 Euro (art.171 ter, lett.d, legge n. 633/1941). Pertanto, Le rappresentiamo che il Reparto del Corpo procede al sequestro della merce sprovvista del contrassegno “SIAE”, notiziando l’Autorità Giudiziaria del reato di specie.

Evidenziamo ancora la risposta:
il Reparto del Corpo procede al sequestro della merce sprovvista del contrassegno “SIAE”, notiziando l’Autorità Giudiziaria del reato di specie.
A quel punto, cari "non-contrassegnatori" in ascolto, io spero per voi che la palla passi ad una procura "aggiornata", altrimenti verrete rinviati a giudizio e dovrete affrontare anche le spese di giustizia.
E tutto questo per non avere apposto un bollino che costa 0,0... :-)

Come ho detto e ripetuto tante volte, fino a che alcune fattispecie di reato (benché inapplicabili dai giudici) non vengono cancellate dalla legge, le forze dell'ordine, a torto o a ragione, continueranno a comportarsi allo stesso modo. Di questo i cittadini che, in questi giorni, hanno letto, su Internet, valanghe di articoli sulla non obbligatorietà del contrassegno Siae devono essere ben consapevoli.

Visto che, come prevedevo, la regola tecnica relativa al contrassegno Siae sarà presto notificata alla Commissione Europea e tutto tornerà alla "normalità", non ha molto senso continuare ad occuparci di contrassegno Siae, se non per ribadire un paio di concetti fondamentali, sperando che possano essere di aiuto a chi si informa tramite Internet:
1) quando trovate articoli in cui vi dicono che un reato è scomparso ma la legge non è cambiata, cercate sempre di prendere contatto diretto con le forze dell'ordine (il reato potrebbe essere effettivamente scomparso ma le forze dell'ordine potrebbero continuare a reprimerlo, giacché non sono loro che applicano e disapplicano la legge!);
2)
quando trovate centinaia di articoli in cui vi dicono che un reato è scomparso ma la legge non è cambiata, aspettate: poco tempo dopo potreste imbattervi in un trafiletto in cui si dice che quel reato è stato ripristinato.

11 commenti:

Michela ha detto...

Hai fatto bene a chiarire. Sono sicura che tante persone hanno pensato che si potesse fare a meno di mettere il bollino senza avere problemi di sorta. Mi chiedo però come si possa trattare con tanta superficialità un tema così delicato. Dare informazioni a metà può risultare davvero rischioso. Ma forse una spiegazione c'è: chi scrive certi articoli non è il diretto interessato!

Anonimo ha detto...

Dal sito della siae:

http://www.siae.it/edicola.asp?view=4&id_news=6622

"La Corte di Cassazione con tre sentenze ha stabilito che non costituisce reato la semplice assenza del contrassegno siae sui supporti contenenti opere dell’ingegno."

"Per ciò che concerne il contrassegno, la stessa Corte ha applicato, nella sua massima estensione, il principio proposto dalla Corte di Giustizia Europea, secondo cui il bollino siae è qualificabile come regola tecnica. Questa regola, non essendo stata comunicata in via amministrativa dallo Stato Italiano all’Unione Europea, non è rilevante penalmente nei confronti dei privati, che non appongono il contrassegno sui supporti."

Anonimo ha detto...

Articolo di Punto Informatico che chiarisce diversi dei dubbi sollevati:

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2268378

antonio ha detto...

L'articolo di Scorza purtroppo non dice nulla di nuovo: la GDF continua a perseguire il reato, benché l'autore di questo blog l'abbia informata accuratamente di tutte le novità!

Scorza parla di grave lacuna della Siae nel non avere informato le forze dell'ordine. Ma da quando in qua la GDF prende ordini dalla Siae? Ma stiamo scherzando? Una circolare? Casomai la circolare deve esere del ministero!

No, fino a che la GDF non si aggiorna il bollino è meglio metterlo perché poi non c'è Scorza a togliervi dai guai.

Anonimo ha detto...

@ Antonio

"La Corte di Cassazione con tre sentenze ha stabilito che NON COSTITUISCE REATO la semplice assenza del contrassegno siae sui supporti contenenti opere dell’ingegno."

Più chiaro di così!

antonio ha detto...

@ anonimo

Oh, grazie lo sappiamo tutti che il reato non c'è più!
Ma questo cosa c'entra col fatto che la GDF, informata del tutto, dice di perseguire ancora il reato?

Io continuo a metterlo il bollino finché la GDF non si aggiorna! E vorrei sapere chi è che è tanto stupido da non farlo!

Anonimo ha detto...

@ Antonio

Io piuttosto direi coraggioso, che non si fa intimidire quando sa di avere la legge dalla sua parte.

Antonio ha detto...

@ Anonimo

Tutti siamo coraggiosi con la pelle degli altri. Io aspetto ancora che si palesi qualcuno che ha il coraggio di dire pubblicamente di non avere messo il bollino.

Tutti codardi allora? No, tutti non fessi casomai. Il coraggio serve in altre circostanze e non penso che a nessuno vada di fare la cavia o l'eroe per le deficienze-inefficienze dell'Italia.

Dimmi, anonimo, tu sei un non coraggioso oppure uno che fa l'eroe con la pelle degli altri? Quale delle due?

federico ha detto...

Antonio ha ragione il coraggio serve per altre cose e in altri casi! In un paese civile non occorre avere coraggio per affrontare le forze dell'ordine!! Ma siamo impazziti!?!? Bisogna invece pretendere che le forze dell'ordine si aggiornino e alla svelta!

Massimo ha detto...

Qui un coraggioso

http://www.unioneconsulenti.it/article.php?sid=1921&mode=thread&order=0&thold=0


e qui da chi prendono ordini (è solo un caso) la siae spesso partecipa come ausuliario ad operazione della GdF :)

http://w3.bsa.org/italia/press/newsreleases/A-Torino-i-corsi-di-aggiornamento-rivolti-alla-Guardia-di-Finanza-per-contrastare-la-pirateria-informatica.cfm

Anonimo ha detto...

Guardate, non è una questione di coraggio. Io ho una causa in corso per i bollini, da due anni, ed è solo l'inizio, è una seccatura colossale. E si tratta della MIA musica! Non rubo niente a nessuno. Ma chi lo spiega alla GdF? Ed alla SIAE, alla quale sono iscritto?