Dopo "la sassata" di Massimo Tartaglia, Maroni è arrivato a definire crimini battute come A Natale si può dare di più.
Evidentemente associa meri atti o fatti alla fattispecie dell'istigazione a delinquere, senza valutare l'intenzionalità (trattasi, infatti, di reato doloso), anche desumibile dal contesto.
Condotta punibile è solamente quella che per le sue modalità integra un comportamento concretamente idoneo a provocare la commisione di delitti (così chiarì la Corte Costituzionale negli anni di piombo), non lo stato emotivo che può indurre.
Se ti spiego come fabbricare una bomba e ti dico vai a tirarla in piazza, evidentemente la mia intenzione è quella di istigarti a commettere un delitto, non quella di fare critica o ironia. Ma se nella condotta non c'è quell'idoneità di cui sopra, perché ergersi a giudici e parlare di reati? Mi pare che si stia prendendo al palla al balzo per dare l'ennesimo calcio in bocca all'art. 21 della Costituzione.
Guerriglia urbana, pietre, molotov, la bandiera della Grecia in fiamme, quella degli anarchici innalzata sopra l'università... Exarchia non dimentica. Ma per te, caro Alexis, non mi auguro vendetta... non sarebbe mai abbastanza... mi auguro soprattutto giustizia. E credo che questo sia quello che chiede anche la tua famiglia.
Chiunque si professa anarchico e ha un'arma non è un anarchico. Ma nel libro che Eleuthera gli pubblica (e se ne assuma la responsabilità) il Castoldi dice:Per me l'anarchico Gaetano Bresci è un esempio da seguire. Forse pensa che Bresci ha ucciso il re con una battuta talmente bella da morire dal ridere?? Ma la parte migliore è questa: Un buon anarchico sa perfattamente che l'anarchia non può essere applicata ed è proprio nell'idea che non riusciranno mai a realizzare uno Stato anarchico che il prodotto di scarto di questa sua ricerca è traducibile in "buone azioni quotidiane".
Insomma, l'anarchico - secondo Morgan - è una spece di buon cristiano che nel suo piccolo cerca quotidianamente di essere di aiuto agli altri.
Perché una licenza copyleft è meglio del pubblico dominio
Su Wikipedia è scritto:
La frase tipica sulle pubblicazioni di Vaneigem è la seguente: Poiché persistiamo nella nostra inimicizia verso le regole della proprietà, ancorché intellettuale, questo testo non è sottoposto ad alcun copyright, sicché è riproducibile ovunque, anche senza citare la fonte.Anche per questo motivo è possibile scaricare integralmente diverse opere di Vaneigem da Internet, in francese o in traduzione nelle principali lingue.
Al di là del fatto che anche la donazione al pubblico dominio presuppone la titolarità di diritti esclusivi (Vaneigem decide che l'opera sarà nel pubblico dominio, dunque Vaneigem implicitamente si dichiara detentore di quegli stessi diritti esclusivi di cui non riconosce l'esistenza), le cose stanno davvero come le descrive Wikipedia? No. Proprio perché questo antesignano dell'open content ha donato i suoi libri al pubblico dominio, gli autori delle traduzioni dei suoi testi diventano titolari di diritti esclusivi sulle stesse. E non tutti i traduttori hanno lo stesso spirito libertario di Vaneigem.
Se Raoul Vaneigem avesse rilasciato le sue opere con licenza open content con clausola copyleft, i traduttori sarebbero stati obbligati a rilasciare le opere derivate (ossia le traduzioni) sotto la stessa licenza o licenza analoga ed oggi tutti potrebbero fruire liberamente le opere di Vaineigem.
Ecco, dunque, cosa è possibile leggere, ad esempio, su una traduzione in inglese di Storia disinvolta del surrealismo:
Un servizio di 40 secondi che illustrava le alternative a Windows 7. Sul software libero si sono limitati a dire che è software non coperto da licenza e gratuito.