giovedì, novembre 17, 2005

Internet Culturale: un portale da 37,3 milioni di euro

Mi auguro che l'intervista su Scarichiamoli! non passi inosservata; mi auguro che, prima o poi, qualche politico (magari uno di quelli che hanno tanto a cuore la causa della libera condivisione dei saperi) si domandi: Come sono stati spesi tutti quei soldi?; mi auguro che, prima o poi, qualche giornalista del settore si domandi: Ma tutti quei soldi non potevano essere spesi meglio?; mi auguro che, prima o poi, qualche rappresentante del mondo open si domandi: Cosa impedisce allo Stato di liberare le opere di pubblico dominio?.

Io, invece, sto già alla fase delle risposte: quattro ricercatori (come quelli del Dipartimento di Informatica e Telecomunicazioni dell'Università degli Studi di Trento) sono una parte di elettorato troppo piccola per poter essere presa in considerazione dalla politica; e le antologie di musica classica vendute in TV, in edicola, in Internet... sono un business troppo grande per poter essere messo in crisi dall'informazione professionale.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

LADRI! LADRI! LADRI!

Trudy ha detto...

E' esattamente così: quando c'è da strumentalizzare ti ronzano sempre intorno...