mercoledì, dicembre 28, 2005

Il pluripremiato Rodotà


Non c'è dubbio, Rodotà è molto apprezzato nell'ambiente open.

FSFE(I), ad esempio, gli ha dato un bel premio:

Un tributo, ideato dalla sezione italiana di Free Software Foundation Europe, per chi si è distinto per il lavoro svolto in prima linea per la difesa della libertà in una società digitale. Il riconoscimento "Free Software Free Society", che contiene il manifesto di FSFE, sarà assegnato a Stefano Rodotà [...]

La motivazione del premio va ricercata nella grande attenzione del professor Rodotà per le tematiche della libertà della conoscenza e per la sua capacità di interpretare la sua materia con prospettive di lungo periodo ma soprattutto per la salvaguardia della privacy e dei cittadini in un momento in cui questo concetto andava inventato,
costruito e tutelato.

"FSFE vuole fornire una solida base per la libertà in un mondo
digitale", spiega Stefano Maffulli, presidente della sezione italiana, "sia dal punto di vista economico che da quello sociale ed etico". Il lavoro del prof. Rodotà è un imprescindibile contributo per per lo sviluppo della società digitale, di cui il software libero è una pietra miliare".

Capacità di interpretare la materia con prospettive di lungo periodo ma soprattutto per la salvaguardia della privacy e dei cittadini?? Giudicate voi:
http://www.interlex.it/675/vittsip.htm

Si tratta di un comunicato stampa del Comitato Vittime della Sip-Telecom, che ribattezzò Rodotà "Garante della Telecom".
Nel comunicato, intitolato Oscuramento della documentazione delle bollette telefoniche: il Garante per la privacy sbugiardato dall'Europa (comunicato apparso anche sul sito di Interlex, che, come noto, non ospita comunicati privi di fondamento) viene proprio esaltata la "straordinaria" capacità ermeneutica di Rodotà.

La "morale" del comunicato sta nell'ultima frase: Ma allora quello che si vuole tutelare è veramente la privacy del cittadino o la "libertà di fatturazione" di qualche spregiudicato Gestore telefonico?

Ricordo che si occupò molto della vicenda anche Oliviero Beha... ma si sa, in questa free society la verità viene spesso dimenticata e le bugie vengono spesso premiate.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma chi è quello che sta al culo di Rodotà con la targa in mano? E' Maffulli?

k2 ha detto...

Sì, "quello che sta al culo" è Maffulli.

micromega ha detto...

Gay friendly??

aurelio ha detto...

Ma con tutti gli intellettuali che ci sono in giro proprio a Rodotà dovevano darlo quel premio? Non che Rodotà sia un delinquente, ma, visti i "precedenti", non è uno a cui si può dare un premio con una motivazione del genere.