lunedì, settembre 08, 2008

Chi rispetta il copyright?

Il copyright sta collassando: stanno estendendo la sua durata (anche in via di fatto, attraverso le misure tecnologiche di protezione), ma non possono fermare un fenomeno sociale, quello della condivisione incondizionata, che, dal ragazzino al finanziere, dalla casalinga al notaio, dal prete al peccatore, coinvolge, più o meno ipocritamente, TUTTI. Quando vedete il giudice Pinco o il maresciallo Pallino fare la loro consueta corsetta al parco, affiancateli e chiedetegli dove hanno preso la musica che stanno ascoltando col loro player mp3.
Non solo: più il copyright viene ingigantito, più le persone, consapevolmente o inconsapevolmente, lo violano. Chi rispetta pedissequamente, oggi, la legge sul diritto d'autore? Prendete un blog qualsiasi... il mio... e notate, ad esempio, il modo in cui le immagini vengono prese dal web e riutilizzate. Vi pare corretto? Non è mai indicato l'autore, non è mai indicata l'eventuale licenza con cui l'opera è stata rilasciata (e già: l'immagine qui sopra è stata presa qui, ma se non vi faccio l'elenco di TUTTE le licenze con cui è stata rilasciata, per la legge non posso riprodurla!). In molti casi l'immagine non potrebbe nemmeno essere utilizzata. E questo ovviamente costituisce anche un inadempimento contrattuale nel rapporto tra me e blogger.com, che potrebbe essere ritenuto responsabile per le immagini che io ho caricato sul suo server.
E come vengono cercate e trovate le immagini?
Nella stragrande maggioranza dei casi attraverso motori di ricerca che, a loro volta, riproducono illegalmente le immagini (deep linking, framing... ) limitandosi a dire È possibile che l'immagine sia stata ridimensionata e sia protetta da copyright. Suona davvero come una presa in giro. Eppure tutto ci sembra assolutamente normale: il non addetto ai lavori non ha la percezione di vivere nella costante violazione del copyright. Perché? Perché il buon senso ci dice che il diritto alla comunicazione e all'informazione (pensate anche alla semplice riproduzione di un articolo di giornale) non può essere mortificato per questioni di copyright. La legislazione sul copyright non ha saputo adeguarsi all'avvento di Internet, né sembra mostrare elasticità. In Italia l'unica miniriforma che è andata in porto è quella che dà la possibilità di utilizzare immagini degradate per scopi didattici: è come imparare l'astronomia esplorando lo spazio con le lenti farcite di NUTELLA®. E non sappiamo nemmeno con quanta NUTELLA® devono essere farcite le lenti.
Ecco spiegato in breve il paradosso che stiamo vivendo. Ed è questo paradosso, questa inadeguatezza delle leggi che dovrebbe essere compresa e percepita. Da tutti: gli utenti e gli amministratori.
Faccio una proposta. Da una parte, proviamo a descrivere come sarebbe il mondo se tutti rispettassero o avessero rispettato la proprietà intellettuale (proviamo a descrivere quel mondo immaginario, così lontano dal nostro quotidiano) e vediamo se è un mondo vivibile e/o auspicabile (anche economicamente... è stato dimostrato, ad esempio, che i brevetti non hanno tutelato la creatività ma l'hanno frenata!) . Dall'altra parte, invitiamo le persone (i blogger in primis) ad "autodenunciarsi": basta un banner in cui si dice "il mio blog viola il copyright, ma non me ne ero mai accorto". E incominciamo dai politici! Sì, oramai anche loro hanno un blog e sicuramente violano il copyright. Ma anche le forze dell'ordine e l'autorità giudiziaria (italiane ed estere) hanno siti che violano il copyright... :-) Facciamo l'elenco di tutte le violazioni riscontrate, pubblichiamole man mano in rete e spediamo un resoconto alla WIPO. Chissà, magari anche sui siti della WIPO è riscontrabile qualche violazione? :-)
Può essere un modo per mettere in luce l'inadeguatezza delle nostre leggi e per aprire davvero la strada al cambiamento necessario. Poi potremmo anche occuparci del cambiamento possibile. Ad esempio, potremmo distinguere tra il lavoro dell'autore e l'arte, chiedendo una remunerazione per il primo e libertà per la seconda. Ma questa è un'altra storia.

4 commenti:

federico ha detto...

Bella idea, come posso contribuire??

Anonimo ha detto...

Mi è piaciuto.

Purtroppo ho cercato in Google la frase 'mi è piaciuto' e ho scoperto che escono circa 2.100.000 link ...

Se qualcuno volesse rivendicarne i diritti? ..... :-)
Meglio non correre rischi

Mi è piccacciuto!

luciano ha detto...

Hai ragione, bisogna mettere i riflettori proprio su quanto è diventato impossibile e ridicolo rispettare il copyright... posso cantare sotto la doccia? Sì? No? A che volume? Se mi sentono anche i vicini violo il copyright? :))

vanadium ha detto...

BELLO BELLO BELLO!!!