venerdì, settembre 22, 2006

Fisiognomica del fascista telematico

Se c'è una cosa che manda fuori di testa il moderno fascista telematico, è l'ironia.
Non la sopporta perché non accetta il suo lato umano... il suo non è mai un sorriso, ma un ghigno.

Il fascista telematico vive nel pregiudizio e di pregiudizi: se fosse privo di pregiudizi, si estinguerebbe nel giro di poche ore.

Si raduna in piccoli gruppi ed attacca la preda (solitamente un libero pensatore) in modo vigliacco.

Il fascista in questione (malgrado stia all'insulto come le lenti a contatto stanno agli occhi) non ha mai coscienza del suo stato primitivo, ed anzi si crede evoluto, ha una grande stima di se stesso... una stima talmente grande che se gli dite che il suo cavallo è scappato, si mette a cercarlo in cielo.

E' un idiota, il fascista telematico, ma è pericoloso. Molto pericoloso. Perché è diffuso e, talvolta, ben mimetizzato.

Una perla da incorniciare


Mi è giunta soltanto oggi ma vale la pena renderla pubblica per capire fino a che punto può spingersi l'umano pregiudizio (tenete presente, però, che anche io avrei avuto una reazione analoga... se avessi creduto alla paradossale e quanto mai ridicola storia del brevetto, cioè se fossi un pit bull che ragiona col posteriore).

Ricapitolando: tu hai visto una mia idea, hai pensato: "e' moderna e potrebbe davvero funzionare", quindi l'hai rubata per rivendertela e blindarla (tu o il tuo cliente) con un brevetto.

Quindi sei un ladro (di idee, i peggiori) e un infame
. Non sono insulti, Alcide, ma banali constatazioni.
Non ho molto da aggiungere, se non che - per piacere - vorrei vederti scomparire definitivamente dal mio orizzonte.

Ti avviso pero': il mio sito e' pieno di idee, articoli e pensieri che potresti rubare. Se come penso lo farai, ti consiglio di farlo bene, perche' se ti ripesco con le tue manacce da troll nella mia marmellata, te le taglio e ti ci meno.


Ieri il mio avvocato mi ha implorato di farsi un sushi con quella tua testaccia di cazzo: infatti, avendo io non solo nominato la Freebox (descrivendone minuziosamente il funzionamento, online e offline) in convegni scientifici e non, ma anche su riviste specializzate (di musica e di informatica, in Italia e all'estero), nonche' in radio (private e nazionali) e in televisione, ce n'e' abbastanza per bruciarti qualsiasi infima credibilita' tu abbia in Italia e, probabilmente, per agire legalmente, anche sulla base del tuo incauto messaggio.


Siccome pero' la mia priorita' e' dimenticarmi che esiste una creatura spregevole come te, ho deciso di non fare nulla. Tienti il tuo brevetto e che buon pro' ti faccia.

Te lo ridico, Alcide: vai a fare in culo, e NON tornare.


Naturalmente sto inoltrando il tuo primo messaggio, "Brevettata la freebox", e questa mia risposta a tutte le persone che so che ti conoscono, e le mailing list che frequenti, cosi' che tutti possano farsi un'idea propria del tipo umano che rappresenti.


Sergio Messina

Il fascismo secondo Flaiano


Il fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità.

Il fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di cultura, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli altri le cause della sua impotenza o sconfitta.

Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista.

Non ama la natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioé nella vita dei servi; ma è cafone, cioé ha le spocchie del servo arricchito.

Odia gli animali, non ha senso dell'arte, non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d'altronde non rispetta lui.

Non ama l'amore, ma il possesso.

Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l'ascesa al potere. Intimamente crede in Dio, ma come Ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des.

E' superstizioso, vuole essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri.

giovedì, settembre 21, 2006

Fanno più paura i brevetti o i pregiudizi personali?



Scrivo a
Sergio Messina, inventore della "Freebox" (una specie di juke-box che diffonde e masterizza musica free), una lettera allucinante, dal titolo "Brevettata la Freebox":

Detta così sembra una brutta cosa, ma lascia che ti spieghi.
Circa due mesi fa ho depositato l'idea e il progetto grafico della freebox, di cui conto di avere un prototipo casalingo entro la fine di ottobre.
Mi sembrava corretto dartene notizia, anche perché, avendo già trovato un distributore in germania (nulla di scritto ancora, ma spero di concludere a giorni), presto la notizia si diffonderà e non mi sembrava carino che tu lo venissi a sapere da altri.

Ti scrivo anche per chiederti se della freebox (che si chiamerà "masterbox"... l'ufficio che ha fatto la ricerca mi ha detto che una "freebox" già esiste) ne hai già parlato su riviste scientifiche o in conferenze (di cui restano documenti e/o video) sempre a carattere scientifico o industriale (so che l'ipotesi è remota ma mi serve questa informazione per escludere alcune problematiche di cui non ti parlo per non annoiarti).

Ho brevettato l'idea perché secondo me è moderna e potrebbe davvero funzionare: ma ti posso assicurare che una parte del ricavato (pensavo a una quota corrispondente agli interessi legali... quindi il 10%) la devolverò... sempreché da questa cosa si riesca a ricavarci qualcosa di importante... non è detto... incrociamo le dita!

Auguri per il tuo progetto pornografico.

Saluti,
n.a.g./dieci radioestesici



E Messina (pensate che l'ho intervitstato per Scarichiamoli! proprio per fargli parlare della Freebox) che fa?
Ci crede e subito mi risponde minaccioso:
Considero questo tuo messaggio pubblico, e probabilmente ci scriverò un articolo.

Poi si affretta a dare alla lista pubblica di (L)eft la triste notizia:

Salve a tutti, ricevo questo messaggio da Nicola Alcide Grossi, che ho "incontrato" un paio di anni fa nella mailing list di creative commons (un incontro non esattamente esaltante).

Vi inoltro questo messaggio perché il progetto della FreeBox è nato all'interno di questa comunità (Left, Copydown, etc.), che lo ha ispirato talmente tanto che, personalmente, lo considero una creazione comune (forse "apparsa" a me, ma che non sarebbe apparsa senza di voi) e un progetto completamente collettivo.
Penso che ognuno di voi sia politicamente e umanamente abbastanza preparato per dare una sua valutazione di questa notizia.

Io la trovo offensiva per il genere umano.

Baci SM

Subito Angelo Rindone (benché sia un mio amico e sappia perfettamente quali attività libertarie io svolga in rete) risponde:

>> Detta così sembra una brutta cosa, ma lascia che ti spieghi.

detta così è una cosa brutta e spiegata è pure peggio.
poi non capisco sto 10% devoluto (a chi/cosa?) e perchè?? per lavarsi la coscienza? mah


solo qualche considerazione

1 - in ogni caso nulla vieterà a noi di farci le nostre freebox o di andare in spazi pubblici con un pc pieno di nostra musica free a caricare cd e/o chiavette usb

2 - in effetti di freebox se ne è parlato chiaro e tondo proprio in una iniziativa pubblica di (L)eft a bologna ma non era una conferenza di carattere scientifico... almeno credo ;)

[lista di links a materiale pubblicato riguardante la freebox]

ragazzi... che miseria che c'è in giro

saluti angelino


Poi arriva il più arguto: Pinna (ve lo ricordate? certo, è il mio candidato ideale!). :-)

Pinna capisce che non c'è alcun brevetto, ma anziché pensare ad un banalissimo e palese scherzo, che fa?
Pensa che si tratti un'azione di FUD (del resto sono anni che scrive sulle 10.000 liste a cui è iscritto che io non devo essere preso in considerazione perché dico cose non vere: oh, questa volta c'ha preso! :-) geniale!) e subito si impettisce con la risatina di chi la sa lunga sul conto del mittente:

eheheheh :)))

no sergio, il genere umano ha di meglio che fare che lasciarsi convincere da nicola alcide grossi per poi offendersi.

semplicemente ignorerà questa sua ennesima azione di FUD
http://it.wikipedia.org/wiki/FUD *

ora sono di ultrafretta, ma giusto perché nessuno si spaventi più del dovuto vi dico che -visto il soggetto- fino a prova contraria questa cosa è da ritenersi una bufala :)
per favore nessuno perda il proprio tempo dietro a questa presunta notizia!
io non lo farò. né perderò tempo a rispondere al signor grossi (perché prima o poi arriverà a trolleggiare anche qui), né a convincervi e spiegarvi perché possiamo stare tranquilli.

ciao pinna

* E' una strategia di marketing basata sul disseminare informazioni negative, vaghe o inaccurate relative al prodotto di un concorrente. [...]
FUD, benché sia un termine originario del settore informatico, è stato in seguito usato anche in altri contesti, persino non economici. Ad esempio una campagna elettorale di uno schieramento politico, che mira unicamente a screditare gli avversari in modo da far vacillare la loro credibilità può essere considerato FUD.

Fanno più paura i brevetti o i pregiudizi personali?
E' una bella battaglia. Una cosa è certa: sono due mali diffusi.
Il primo lo porta la civiltà, l'altro è un retaggio di inciviltà.

Perché ho fatto questo scherzo?

Mi hanno proposto di fare un video da mostrare in tutti i LinuxDays in cui parlare di diritto d'autore, brevetti e libera circolazione delle idee.

Credo che far percepire con un esempio pratico la paura dei brevetti sia un ottimo modo per far capire quanto possano condizionare la nostra vita e affossare le idee di libertà (non solo gli ideali: anche le idee!).
Ma non dobbiamo dimenticarci, però, che il condizionamento maggiore è frutto dell'ignoranza e dei pregiudizi e che la vera sfida è abbattere questo muro.

Inoltre, Alessandro Bottoni (una delle persone più competenti che si possano trovare in rete sul tema DRM e trusted computing) mi ha proposto di scrivere un libro insieme a lui, un libro in cui trattare la materia del diritto d'autore e dei brevetti in un modo realistico: ci sarà un capitoletto dedicato ad esempi "divertenti" (li sto raccogliendo).

Ah, dimenticavo, forse qualcuno di voi si starà chiedendo cosa significhi quel "dieci radioestesici" posto accanto alla mia firma nel mail inviato a Messina.

E' un anagramma, significa: se ci credi sei idiota (Sergio, nulla di personale... è solo uno stupido anagramma).

martedì, settembre 19, 2006

Telecomica Italia

I media si interrogano sulle motivazioni delle dimissioni di Tronchetti Provera: cosa starà succedendo dietro le quinte? Ci sarà una manovra occulta? Lo Stato, il Governo, cosa stanno tramando?

Ma perché, cari media, quando hanno regalato a un privato un bene pubblico pagato da intere generazioni di italiani (la rete telefonica nazionale) non vi siete posti alcun interrogativo?

Non rompetemi i Maroni

Nei giorni scorsi l'ex ministro Maroni ha dichiarato di scaricare illegalmente musica da Internet. Le sue parole hanno suscitato le ire dei discografici e un certo outing tra i parlamentari.
C'è da apprezzare l'autodenuncia di Maroni e colleghi, soprattutto quando si beneficia di un'immunità.

Non è che per caso Maroni ha bisogno di un po' di consenso per fare il salto della quaglia? Staremo a vedere.

martedì, settembre 05, 2006

Occhio alla penna

Sento spesso dire dai softwareliberisti che la PA non può costringere il cittadino ad utilizzare software proprietario. E' come se per scrivere si obbligasse ad utilizzare una penna costosa anziché una semplice bic.
Bene, posso essere d'accordo sul fatto che chiunque dovrebbe poter firmare con la penna che preferisce. Ma mi sembra che si perda di vista il punto centrale: per restare in metafora, perché non ci preoccuppiamo di chi la penna non ce l'ha e di chi non sa scrivere?