martedì, maggio 04, 2010

Un pomeriggio al telefono con Maurizio Maggiani...

... a parlare di copyleft, anarchia, arte, letteratura, storia... davvero una bella persona, dotata di un'immaginazione e una sensibilità straordinarie.

Qui l'intervista per Scarichiamoli.org

domenica, aprile 18, 2010

Software libero: la parola alla Corte Costituzionale

Questa sentenza della Corte Costituzionale è stata accolta nel mondo del software libero come una manna dal cielo. In particolare, hanno destato esultanza queste parole: [...] anche il software cosiddetto “libero” costituisce un’opera dell’ingegno e, pertanto, è oggetto di diritto d’autore come ogni altro programma per elaboratore [...].

Chi l'avrebbe mai detto: anche l'acqua calda è acqua!

martedì, marzo 16, 2010

Diritti connessi, diritti sui generis e licenze che non licenziano

Sul rapporto tra diritti sui generis (in materia di banche dati) di cui all'art. 102-bis LdA e una licenza come la creative commons si possono fare considerazioni analoghe a quelle fatte in relazione ai diritti connessi: non basta licenziare i diritti d'autore perché il licenziatario abbia tutti permessi necessari per utilizzare liberamente (e nei limiti previsti dalla licenza) l'esemplare di un'opera e l'opera stessa.

Pertanto, sarebbe opportuno che un progetto come Open Street Map adottasse una nuova licenza, specifica per i database.

mercoledì, febbraio 24, 2010

Truffa alla nigeriana: risvolti umoristici

L'epistolario che segue avviene tra un truffatore e una persona che finge di cadere nella frode. Quest'ultima si spaccia per una certa Ruzena Vinsova, una signora boema che oramai ci ha abbandonato da parecchi decenni... e l'ignaro truffatore si fa prendere per i fondelli in modo piuttosto plateale.
La frode telematica incomincia con un'e-mail che il truffatore invia come Perreto Luis, un tale che si troverebbe in stato di cancro terminale e che prima di morire vorrebbe garantirsi il paradiso con qualche buona azione: una donazione di 80.000 euro.
Sono Perreto Louis
l'ex banchiere. Durante la mia carriera mi hanno compiuto operazioni redditizie. In questo momento tutte le mie transazioni sono state nel mio conto in banca in un paese dell'Africa occidentale con l'ex presidente. I medici hanno diagnosticato la diagnosi del cancro terminale è chiaro morirò dal ... mi è stato consigliato dal padre della mia chiesa, dopo la confessione e fare una donazione. Ho già avuto associazioni. Riceverai una donazione di 80 000 euros. Sono in viaggio ... La prego di accettare questo dono e mi domanda Preghiera equo e solidale. Questo è importante per me: la sensazione di aver fatto qualcosa sulla terra. Si prega di contattare il notaio per la vostra donazione Notaio Dossu cabinet.dossou@ovi.com
Grazie
P.L
La "Signora Vinsova" contatta il notaio in questione.
Salve, io ricevuto lettera di pessona qui sotto che parlare di donazione. Scusare me pe mio taliano ma io di boemia.
Ruzena Vinsova
Il "notaio" risponde immediatamente.
Ho ricevuto il vostro maglio introduttivo difatti.scusate il mio italiano.il francese è la lingua ufficiale di qui. ho ricevuto un memo da parte del Signore Louis Perreto che mi informava della donazione fatta ha il vostro riguardo ed avrebbe augurato che prenda lo schienale per condurrvi attraverso la procedura di trasferimento di donazione.Vi prego di considerare l'atto del mio cliente.Questo è molto reale e legale ma poiché è una donazione ha titolo disinteressato ed esente da ogni debito voi potete rinunciare. Il mio cliente che non ha famiglia, per ragioni religiose e ha causa del suo granchio in fase terminale ha portato la sua scelta su voi. Devo informarvi che questa donazione è di ordine privato fatto da una persona fisica e deve seguire dunque necessariamente e conformarsi ai leggi envigueurs in Repubblica del Benin poiché i fondi previsti per questo atto sono domiciliati alla Banca del mio Cliente in Rép. del Benin e dunque il trasferimento di questa donazione si farà del verso il vostro paese ed attraverso questo trasferimento ci sono diverse formalità ed obblighi per conformarci alla legislazione ed operare questo trasferimento di donazione in ogni legalità.Per questo fare c'occorrerà dichiarare la detta donazione vicino al Tribunale di Prima Istanza di Cotonou per rendere officiell'acte ed introdurre la procedura ufficiale di trasferimento. In questo caso volete trasmettermi per courriel una copia del vostro documento di identità o fotocopia, il vostro indirizzo completo e numeri di telefono per stabilire l'atto di donazione che è la dichiarazione l'ufficializzazione della donazione dunque. Questo atto sarà legalizzato e sarà registrato al tribunale di prima istanza di Cotonou e ciò permetterà il collocamento ha poi disposizione dei fondi per la banca per il mezzo di trasferimento della vostra scelta.Questo passo non saprebbe mettere del tempo ci possiamo arricciarla molto velocemente. Sono joignable all'OO22993007155 Nell'attesa della vostra risposta ricevete i miei saluti più distinti...
Il vostro devoto Notaio Dossou
La "Signora Vinsova" invia il suo documento di identità.
Invio carta t'itentità.
Mio indirizzo essere via del Truffatore 18 - 34149 Trieste.
Attendere nuove istruzioni, grassie.
Ruzena Vinsova
Il "notaio" incomincia a fregarsi le mani.
I di aver ricevuto la tua mail con il tuo ID ©. Da Lunedi riceverete il Deed of Gift e dare la sua approvazione prima di seguire il giudice e la banca.
Grazie per la vostra collaborazione.
Notaio Dossou
Arriva lunedì: il "notaio" invia alla "Signora" l'atto di donazione (scaricatelo e guardatelo perché è un'autentica barzelletta) che ha preparato proprio per la "Signora" (dispiace davvero far lavorare questi truffatori per nulla... ).

Vi invio questo maglio per informarvi che l'atto di donazione è stabilito.Ve lo mando in locali uniti.Aspetto per iscritto la vostra accettazione ed approvazione per courriel su questo atto. Questo atto dovuto stato legalizzato e registrato al livello del tribunalsuivi del vostro documento di identità questo è in seguito la procedura di ufficializzazione della donazione noi andiamo a passare quella del collocamento ha disposizione dei fondi per la banca. La banca vi libererà i fondi una volta che riceverà l'atto di donazione legalizzata e registrato al tribunale e come l'ho detto questo precedentemente è la dichiarazione e l'ufficializzazione della donazione. Questa procedura al tribunale implica delle spese amministrative di 115 euros che vi chiedo di mettere a disposizione per il compimento di questo passo al tribunale.Questo vi farà rientrare legalmente nei vostri diritti.Una ricevuta del tribunale vi sarà mandata a titolo di giustificativo ed un attestato sull'onore se volete.Volete farmi giungere le vostre coordinate bancarie o farmi sapere se augurate un assegno dei che avrò finito la fase legalizzazione e registrazione al tribunale la banca possa farvi giungere la donazione.Un documento giustificativo della banca che conferma il trasferimento vi sarà mandato..Prendete buono ricevimento del messaggio ed aspetto delle vostre notizie.
Ricevete i miei saluti
L'"anziana Signora" pone al "notaio" proprio la domanda che il "notaio" desidera.
Come io potere dare a voi i 115 euros?
Atendo nove istrusioni, grassie.
Ruzena Vinsova
Qui avviene un piccolo intoppo nell'iter della truffa. Il "notaio" sbaglia il copia-incolla e si mette a parlare con un certo Sig. Graziano (probabilmente una persona che è davvero caduta nella trappola).
Sig. Graziano,
Grazie per la vostra approbation.Pour mandarmi le spese della corte vi darò una procedura molto semplice e rapide.Va l'ufficio postale e ha chiesto di fare un ufficio della Western Union dispone di queste informazioni:

Mittente: Ruzena Vinsova
Beneficiaro: RUSTICO FULBERT
Domanda: Colore
Risposta: Verde
Paese: Benin

Una volta fatto, vi prego di eseguire la scansione della posta ricevuta che si dà.
Mr. Rustico è il nostro commercialista.
Mi aspetto di iniziare la nuova cartella per il giudice e finire con essa lo stesso giorno e andare in banca per finalizzare esso;
Il mandato fattibile Western Union è l'articolo è disponibile in fretta che ci permette di fretta;
In attesa di sentire da lei da allora.
Non dimenticate di menzionarmi le vostre notizie bancarie affinché si possa trasferirvi i fondi una volta la procedura al tribunale finisce.Tutti i giustificativi vi saranno mandati durante la procedura.Aspetto di vostre nuovo domani per continuare la procedura.
Ricevete i miei saluti
Notaio Dossou
La "Signora" incomincia ad avere dei dubbi... :-)
Io non mi chiamare Graziano ma Vinsova, chi è Sig. Graziano?
Io non capito cosa dovere fare alla posta. Se tu potere spiegare per bene a me, grassie.
Ruzena Vinsova
Ma il "notaio" prontamente dà la colpa alla segretaria! :-D
Signora Vinzova vi prego di scusare la segretaria che ha fatto ue errore con un vecchio schienale.mi occupo personalmente adesso del vostro schienale.
Per l'invio delle spese del tribunale vi prego di andare ha la posta e chiedere ha fare Western Unione un vaglia.
Vi si chiederà delle notizie per l'invio ed utilizzate qui quelli che vada a darvi:
 
Mittente: Ruzena Vinsova
Beneficiaro: RUSTICO FULBERT
Domanda: Colore
Risposta: Verde
Paese: Benin

Una volta fatto, vi prego di eseguire la scansione della posta ricevuta che si dà.

Voletemi scanner la ricevuta che la posta vi darà quando avrete fatto il vaglia così potremo cominciare la procedura al tribunale e ha la banca.Mandandomi la ricevuta della posta evoyez io anche le notizie bancarie affinché il trasferimento di donatio si faccia e stesso tempo.
Aspetto delle vostre notizie di qui il.
Notaio Dossou
Cosa diavolo sarà lo "schienale"? La "Signora" comunque ringrazia. :-D Sorge un nuovo problema: la "Signora" non ha l'agenzia nei paraggi.
Grazie per schienale.
Io non avere agenzia Western Union vicino casa, come fare allora?
Ruzena Vinsova
Il "notaio" consiglia di andare comunque alle poste.
Vai alla poste.Le mandato ufficio Western Union ha fatto la poste.Ou chiedere l'ufficio postale più vicino a voi o si può faire.Si sei villaggi profughi verso la città sarà sempre più complicato proche.Sinon © per un ulteriore mandato dossier.le Western Union è più veloce.
Notaio Dossou
La "Signora" non risponde più... (forse è troppo occupata a ridere) e il "notaio" si preoccupa. :-)
Signora, non ho più delle vostre notizie.Questa è una rinuncia ha la donazione?
Aspetto delle vostre notizie per sapere quale orientamento dare allo
schienale
La "Signora" tranquillizza il "notaio".
Domattina andare alla posta, tu aspettare che io fare tutto per bene.
Ruzena Vinsova

Conto su di voi domani mattina per continuare il file.Devi potrebbe mi hanno comunicato di allora.
In previsione di domani ricevere il saluto nuovo.
Notaio Dossou
Il giorno seguente non arrivano notizie dalla "Signora" e il "notaio" si preoccupa.
Caro signora Vinsova, aspetto sempre delle vostre notizie come previsto stamattina per potere iniziare lo schienale al tribunale.
Grazie per tenermi molto rapidamente informato.Noi accuson del ritardo nello schienale perché l'atto di donazione è datato.Voi ed io comprendete il valore del tempo
Notaio Dossou
La "Signora" conferma l'accredito, ma non mostra la ricevuta.
Tutto a postolo. Fatto versammento di 115 euros stammatina. Aspettare tue notizie.
Ruzena Vinsova


Signora Vinsova,
Se avete fatto il trasferimento mi prega di eseguire la scansione della ricevuta del post e mi dia un codice di dieci cifre elencate sul recu.
Je dettoQuesto mi aspetto molto vite. non capire la vostra lassismo.
Notaio Dossou
La scassione ora non potere fare pecché mio nipote non essere a casa e io non sapere come usare scanner.
Che numero tu volere?Money transfer control No??
Ruzena Vinsova
Signora Vinsova,
sì che il numero è quello che sto cercando: money transfer control No
Vi prego di inviarmi questo vite.Il molto deve anche mandarmi le vostre informazioni della banca per trasferire il denaro una volta che la procedura si conclude in tribunale o farmi oir sav se si desidera un assegno bancario.
Attesa. Grazie
La "Signora" è molto anziana e non vede benissimo...
Mio numero di conto corrente già dato te. Ora non ricordare. Numero monei trasferel control essere 2944702839.
Mi pare pecché io essere ansianna e non avere occhiali buonni.
Ruzena Vinsova
L'amaro epilogo... mi resterà sempre nel cuore "nessuno mette altrettanta negligenza in un schienale". :-D
Signora Vinsova, Apparentemente amate gli scherzi ciò che non è il mio caso visto il serio del mio lavoro.Il numero del trasferimento non esiste.Dunque non avete fatto di trasferimento questo è ciò che dice la posta qui.Perciò non mi avete dato mai il vostro numero di conto per farvi trasferire la donazione.O ve mi fate il trasferimento e scanner la ricevuta perché deve avere uno in italie tutta intero voi mi avete molto scannée il vostro locale di identtité.O mi fermo ogni scambio che sarà cosidéré come una rinuncia.
Non darò seguito che ha il vostro maglio dopo avere ricevuto un promosso scané della posta o considero degli aujoud'hui che è una rinuncia.Nessuno mette altrettanta negligenza in un schienale.
Aurevoir signora e buona fortuna nella vostra vita.Addio

mercoledì, gennaio 27, 2010

Cambiare la Costituzione senza conoscerla: si può?

Il servizio de Le Iene andato poco fa in onda è davvero inquietante: i nostri parlamentari (parliamo anche di ministri ed ex ministri come Rosi Bindi) non conoscono nemmeno l'art. 1 della Costituzione. Non ho parole. Mi vergogno per loro.

mercoledì, gennaio 13, 2010

Il Logo Hadopi viola il copyright

Il logo Hadopi, Haute Autorité pour la diffusion des oeuvres et la protection des droits sur l'Internet, viola il copyright in quanto utilizza un esclusivo carattere tipografico disegnato nel 2000 da Jean François Porchez per France Telecom: il Bienvenue. La notizia non è passata inosservata.

E noi in Italia? Non abbiamo qualche ente preposto alla difesa del copyright che lo viola? Stay tuned. :-)

giovedì, dicembre 31, 2009

Domani migliaia di opere cadono nel pubblico dominio

Domani migliaia di opere cadono nel pubblico dominio e c'è già chi, come COMMUNIA, invita a condividerle in rete e fuori dalla rete, senza però specificare nel disclaimer la cosa più importante: fate attenzione a condividere soltanto ciò che cadrà nel pubblico dominio.

Chiedetevi, ad esempio, perché i materiali che trovate su Liber Liber, relativi ad opere nel pubblico dominio, sono rilasciati con una licenza e, dunque, non sono nel pubblico dominio.

Una cosa è il contenuto e una cosa è il contenente (che però è tutt'uno con il contenuto!).
Una cosa è un brano musicale e una cosa è la registrazione dell'esecuzione del brano stesso.

Il contenente è assai spesso sotto fullcopyright e questo vincola inevitabilmente anche il contenuto.

Quindi, domani, evitate di condividere "alla cieca": prima di scannerizzare i libri, grabbare i cd... assicuratevi di poterlo fare (
mi riferisco anche alle misure tecnologiche di protezione, che comunque non si devono aggirare).

Questo, a mio avviso, è il disclaimer più importante e tristemente significativo (considerando anche la tendenza all'allungamento dei diritti connessi).

Ci sarebbe addirittura da scrivere un HowTo (dal titolo apparentemente paradossale: come condividere le opere nel pubblico dominio senza violare il copyright).

Buon anno a tutti.

giovedì, novembre 12, 2009

Perché una licenza copyleft è meglio del pubblico dominio

Su Wikipedia è scritto:
La frase tipica sulle pubblicazioni di Vaneigem è la seguente: Poiché persistiamo nella nostra inimicizia verso le regole della proprietà, ancorché intellettuale, questo testo non è sottoposto ad alcun copyright, sicché è riproducibile ovunque, anche senza citare la fonte. Anche per questo motivo è possibile scaricare integralmente diverse opere di Vaneigem da Internet, in francese o in traduzione nelle principali lingue.
Al di là del fatto che anche la donazione al pubblico dominio presuppone la titolarità di diritti esclusivi (Vaneigem decide che l'opera sarà nel pubblico dominio, dunque Vaneigem implicitamente si dichiara detentore di quegli stessi diritti esclusivi di cui non riconosce l'esistenza), le cose stanno davvero come le descrive Wikipedia? No. Proprio perché questo antesignano dell'open content ha donato i suoi libri al pubblico dominio, gli autori delle traduzioni dei suoi testi diventano titolari di diritti esclusivi sulle stesse. E non tutti i traduttori hanno lo stesso spirito libertario di Vaneigem.

Se
Raoul Vaneigem avesse rilasciato le sue opere con licenza open content con clausola copyleft, i traduttori sarebbero stati obbligati a rilasciare le opere derivate (ossia le traduzioni) sotto la stessa licenza o licenza analoga ed oggi tutti potrebbero fruire liberamente le opere di Vaineigem.

Ecco, dunque, cosa è possibile leggere, ad esempio, su una traduzione in inglese di Storia disinvolta del surrealismo:



domenica, ottobre 18, 2009

Senza file sharing si emerge!

In questo filmato presentato da A.F.I., P.M.I. e F.I.M.I., la cantante Francesca Xefteris racconta come il suo gruppo (i Greenwich) sia riuscito a "fare il botto", emergendo tra migliaia di altri gruppi musicali.
Francesca ci ricorda che il file sharing uccide gli artisti emergenti, artisti come i Greenwich, che - a suo dire - non sono fatti per i reality.
La stessa Francesca, tuttavia, si presenta alle selezioni di X Factor 3 e, tra migliaia di altri giovani (molti dei quali ben più dotati di lei), riesce comunque ad emergere (o a riemergere). Altrimenti che emergente sarebbe?
Emerge, emerge... ma ad un tratto la selezionatrice e discografica Mara Maionchi le dice: "No". Poi, accade una cosa che ad X Factor non si era mai vista: la cantante, eliminata, viene ascoltata nuovamente e viene promossa.
Continua l'emersione di Francesca anche nelle selezioni successive... emerge, emerge... e finisce sul palco di X Factor.
Il pubblico la manda due volte a rischio di eliminazione, ma Mara Maionchi puntualmente la salva (a dispetto della considerazione che sembra avere per la ragazza).
Questa è, per il momento, la storia di Francesca Xefteris (in arte Sofia), artista emergente che, ancora una volta, ci fa capire cosa significa avere l'X Factor.

venerdì, ottobre 02, 2009

Alla tua salute, SIAE

Aperitivo a base di musica filozero:

lunedì, settembre 28, 2009

Una perla giuridica by Hacker Journal

Sul n° 185 dell'Hacker Journal trovate un articolo su Total Recall (software per la registrazione delle telefonate su cellulare) firmato da Massimiliano Brasile.

Al termine dell'articolo trovate le seguenti note Note legali:
L'utilizzo di un software come TR, in Italia, è al limite della legalità mentre negli Stati Uniti dov'è sviluppato c'è maggiore flessibilità. Per poterlo utilizzare dovremmo avvisare prima il nostro interlocutore che stiamo registrando la telefonata in corso (così come fanno i numeri verdi dell'assistenza clienti delle carte di credito ad esempio) per non incorrere in un vero e proprio reato. Dall'inizio del
1998 infatti la legge dichiara che è esente da pena soltanto chi registra chiamate d'emergenza a scopo d'assistenza, di salvataggio e di sicurezza. Può quindi essere autorizzato a non avvisare della registrazione solo il cittadino che riceve chiamate ad esempio moleste (ottimo quindi per difendersi dai casi di stalking), ma negli altri casi è bene avvisare. Infatti tali registrazioni possono essere acquisite in eventuali processi e avere valenze penali. Inoltre far utilizzare un terminale con TR attivo in modalità nascosta a un ignaro utente è espressamente vietato perché è equiparato a un'intercettazione abusiva (vedi http://www.avvocatotornielli.it/page20b.html).
Quindi attenzione: TR è un tool che sa fare davvero bene il suo mestiere, ma va usato con estrema cautela.

Cosa c'è di vero e cosa c'è di falso in queste "note legali"?

Partiamo dal vero:
Chiunque fraudolentemente, prende cognizione di una comunicazione o di una conversazione, telefoniche o telegrafiche, tra altre persone o comunque a lui non dirette, ovvero le interrompe o le impedisce è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.
(primo comma dell'art. 617 c.p.).
Chiunque fuori dei casi consentiti dalla legge, installa apparati, strumenti, parti di apparati o di strumenti al fine di intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche tra altre persone è punito con la reclusione da uno a quattro anni. (primo comma dell'art. 617-bis c.p.).
Soltanto l'autorità giudiziaria può legittimamente intercettare (peraltro con precisi limiti di ammissibilità: art. 266 c.p.p.) conversazioni o comunicazioni.
Pertanto, la parte in verde è vera.

Adesso vediamo cosa è falso: praticamente tutto il resto.
Non sussiste alcun obbligo di avvisare il nostro interlocutore, dato che non stiamo effettuando una intercettazione ma una semplice registrazione (assolutamente legittima): registrare la conversazione tra noi e il nostro interlocutore non integra le fattispecie di cui agli artt. 617 e 617-bis c.p.

Nelle "note lagali" rileviamo, a tal proposito, anche una palese contraddizione: se la registrazione senza preavviso della conversazione tra noi e il nostro interlocutore fosse illegale, la stessa registrazione non sarebbe producibile in giudizio come prova (documentale). Si tratterebbe di prova acquisita illegittimamente e dunque non utilizzabile.

Ma la vera perla è la citazione della legge che
dall'inizio del 1998 dichiarerebbe che è esente da pena soltanto chi registra chiamate d'emergenza a scopo d'assistenza, di salvataggio e di sicurezza.

Esiste davvero questa legge? Certo, in Svizzera! :-D


Nota sulle "note legali"
Quando si scrivono delle note legali, bisogna essere sicuri di ciò che si afferma e bisogna essere molto precisi, anche nei riferimenti normativi. Altrimenti, è meglio evitare di scriverle.

martedì, settembre 22, 2009

Luca Neri non ci sta

I pirati italiani volevano il loro profeta e hanno avuto Luca Neri: perfetta applicazione della legge (consumistica) del contrappasso. Questo abbiamo detto... in tanti.

Ma Luca Neri non ci sta: raccoglie le critiche e le rispedisce ai mittenti (tra i quali indica anche questo blog).

Tuttavia, sembra che Neri non abbia ben capito il senso delle critiche che gli sono state rivolte.

Non gli è stato detto che rilasciando il libro sotto full-copyright avrebbe guadagnato milioni di euro, ma che era del tutto evidente il fatto che il sito no-copyright.net, la Festa dei Pirati ecc. fossero una squallida (e aggiungiamo pure misera, se proprio Neri ci tiene) operazione commerciale ed autopromozionale. La strumentalizzazione di un fenomeno sociale e politico.
Neri ricorda che del libro esiste anche un'edizione pirata: e dunque? Tutti i libri full-copyright hanno un'edizione pirata. E' proprio la scelta del full-copyright
(non la pirateria) a creare l'illegalità e la repressione. Si può guadagnare ed avere successo anche senza full-copyright, dunque, anche senza incatenare chi scarica liberamente alla commissione dell'illecito.

Non è poi questione di denaro nemmeno quella relativa alla licenza.
I libri sulla deforestazione stampati su carta patinata danno fastidio agli ecologisti (indipendentemente dal loro costo); le Feste del Verde organizzate per promuovere un libro stampato su carta patinata, danno fastidio agli ecologisti; le magliette e le sciarpe del WWF indossate dai cacciatori, fanno ridere gli ecologisti... occorre andare avanti con le "sottili" metafore o il concetto è chiaro? Nel mondo esistono anche gli "ecologisti" e la loro coerenza (che non è una sorta di integralismo religioso, ma, semplicemente, banalmente, tautologicamente coerenza): consiglio a Neri di farsene una ragione.

sabato, settembre 19, 2009

In nome del popolo delle multinazionali: una sentenza sulla copia privata

Leggo su ilsole24ore.com questa sentenza del Tribunale di Milano e non posso non rabbrividire davanti alla sudditanza psicologica che le multinazionali possono vantare anche nelle sedi giudiziali.

Il caso in breve: misure tecnologiche di protezione vs copia privata; Tizio acquista un DVD di cui non è possibile fare una copia privata; dunque, chiede riparazione e risarcimento danni al produttore.

Il dispositivo chiave è il testo dell'
art. 71-sexies LdA:

1. E' consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater.

2. La riproduzione di cui al comma 1 non può essere effettuata da terzi. La prestazione di servizi finalizzata a consentire la riproduzione di fonogrammi e videogrammi da parte di persona fisica per uso personale costituisce attività di riproduzione soggetta alle disposizioni di cui agli articoli 13, 72, 78-bis, 79 e 80.

3. La disposizione di cui al comma 1 non si applica alle opere o ai materiali protetti messi a disposizione dei pubblico in modo che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente, quando l'opera è protetta dalle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater ovvero quando l'accesso è consentito sulla base di accordi contrattuali.

4. Fatto salvo quanto disposto dal comma 3,
i titolari dei diritti sono tenuti a consentire che, nonostante l'applicazione delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater, la persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, ovvero vi abbia avuto accesso legittimo, possa effettuare una copia privata, anche solo analogica, per uso personale, a condizione che tale possibilità non sia in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera o degli altri materiali e non arrechi ingiustificato pregiudizio ai titolari dei diritti.


Il giudice respinge la richiesta di parte attrice perché
il sistema di protezione non consente di eseguire una singola copia dell'opera, anche in formato analogico, in quanto all'epoca in cui il supporto è stato acquistato dall'attore (2004) non esistevano sistemi di protezione che tecnicamente consentissero tale possibilità.
Siccome l'alternativa del produttore era tra applicare una TPM che non consentisse copie o rinunciare ad applicare una TPM (con pregiudizio allo sfruttamento normale dell'opera di cui al comma 4 art. cit.) allora l'aver impedito la copia privata è, secondo il giudice, legittimo.

La suddetta motivazione desta qualche perplessità.

Fondamentale è distinguere tra
copia privata e copia di riserva.

Il
diritto alla copia privata è un diritto alla riproduzione che tu acquisti dopo avere pagato l'equo compenso (che dovrebbe tenere conto, in base all'EUCD, dell'apposizione o meno di misure tecnologiche di protezione; invece, l'equo compenso, in Italia, non è stato calcolato tenendo conto di questo aspetto: grossa lacuna): posso tenere un cd in auto ed uno in casa ed utilizzare entrambi contemporaneamente.

Il
diritto alla copia di riserva, invece, lo hai per il semplice fatto di avere acquistato un prodotto digitale (un software) contenuto in un supporto che si può deteriorare facilmente (non entra il gioco l'EUCD su questo) ed ha lo scopo di preservare l'integrità di ciò che si è acquistato: è una copia che si fa e si mette da parte.

La giurisprudenza (sentenze 1769/97 della Pretura di Pescara e 11581/01 della Corte d'appello dell'Aquila) ha da tempo esteso analogicamente il vigore dell'art. 64-ter LdA (che riguarda la copia di riserva e che non parla di sfruttamento normale dell'opera: [...] Non può essere impedito per contratto, a chi ha il diritto di usare una copia del programma per elaboratore di effettuare una copia di riserva del programma, qualora tale copia sia necessaria per l'uso. [...]) anche agli audiovisivi.

Questo significa che:
1.
la copia di riserva degli audiovisivi deve essere sempre possibile;
2.
trattandosi di copia atta a preservare l'integrità dell'acquistato, se l'originale sta su digitale, la copia di riserva non può che essere digitale (un film in dvd costa quasi il doppio di un film il vhs perché oltre alla qualità digitale puoi anche disporre di tutte le funzionalità messe a disposizione dal dvd: cambio lingua, selezione scene, backstage... ): tu consumatore paghi quella qualità e quelle funzionalità e hai il diritto (a cui non puoi rinunciare nemmeno per contratto) di preservarle (indefinitamente).

Pertanto,
l'attore, a mio modo di vedere, aveva tutto il diritto di fare una copia di riserva (copia digitale) del dvd:
1. in qualsiasi momento dopo l'acquisto;
2. ogni volta che il dvd in uso fosse diventato inutilizzabile.


Il concetto è semplice e presuppone una piccola dose di buon senso (peraltro il menù di un dvd è un software, non un audiovisivo). Ma il buon senso, anche quando è stato solcato dalla giurisprudenza, quasi mai tende a trovare spazio davanti alle multinazionali.

Che fare allora?

Da una parte, incominciare a parlare di diritto alla copia di riserva (giacché in pochi lo conoscono); dall'altra, cambiare l'art. 71-sexies (l'EUCD consente un certo spazio di manovra) affinché la copia privata digitale sia sempre possibile.

Scarichiamoli!, da tempo, propone questo cambiamento con la campagna a favore della copia privata digitale.

giovedì, settembre 10, 2009

Faccia di Google

Google ha recentemente brevettato la sua "faccia" (clicca sull'immagine per ingrandirla): una faccia molto comune e molto nota. Nessuno potrà imitarla.

Il fatto è di un certo rilievo proprio perché la struttura della pagina è estremamente elementare: questo significa che alla proprietà intellettuale può sfuggire molto meno di quello che il buon senso suggerisce.

lunedì, settembre 07, 2009

Il pubblico dominio, questo sconosciuto

Dal sito del Governo: I contenuti del sito – codice di script, grafica, testi, tabelle, immagini, suoni, e ogni altra informazione disponibile in qualunque forma – sono protetti ai sensi della normativa in tema di opere dell’ingegno.

La maggior parte dei contenuti presenti sul sito è costituita da quelli che l'art. 5 LdA definisce testi degli atti ufficiali dello stato e delle amministrazioni pubbliche, non prima di avere stabilito che su detti testi non esiste diritto d'autore.

La stessa ridicola nota di copyright è ovviamente presente anche su altri siti istituzionali, a incominciare dal sito del Ministero della Giustizia:
Tutti i contenuti e le informazioni presenti all'interno del sito del Ministero della giustizia sono protetti ai sensi della normativa sul diritto d'autore, pertanto nulla, neppure in parte, potrà essere copiato, modificato o rivenduto per fini di lucro o per trarne qualsivoglia utilità.

Tutti i codici in vendita dovrebbero essere considerati fuori legge. :-)
Per non parlare del simbolo della Repubblica: assolutamente irriproducibile.

venerdì, agosto 07, 2009

Wikipedia vuole la botte piena e la moglie ubriaca

Wikipedia vorrebbe inserire nella sua enciclopedia parti di opere rilasciate con CC-BY e poi rilicenziarle sotto CC-BY-SA + GFDL.

Non si può fare perché il sublicensing non è ammesso.

E allora i contributori di
Wikipedia puntano alla ridefinizione del concetto di opera derivata (perché l'opera derivata può essere oggetto di nuova licenza):
Un requisito necessario per incorrere nella "verbatim copy" - scrive un wikipediano sulla lista CC.it - è che l'opera sia inclusa nella sua interezza, quindi dovrebbe bastare togliere qualcosa per ricondursi all'"adattamento"; ma è sufficiente anche aggiungere collegamenti, categorie, formattazioni varie, o addirittura Wikipedia non può essere considerata una mera "collezione" e quindi il semplice inserimento di un'opera in tale contesto costituisce un'opera derivata/adattamento?

Segue la mia risposta
.

Un'opera derivata non è una modifica qualsiasi dell'opera originale, ma una sua elaborazione, ossia una modifica creativa.
Se togli un capitolo ad un libro non ne fai un adattamento!
Questo è un esempio di adattamento.

Non è togliendo o aggiungendo del testo ad un libro che crei un'opera derivata.
La modificazione deve essere creativa e dunque sostanziale: il libro deve essere riscritto, per farne una sistesi, per derivarne un musical...

Ti basta leggere la licenza, ma anche le stesse f.a.q. che tu riporti: "In general, a translation from one language to another or a film version of a book are examples of derivative works. Under Creative Commons' core licenses, synching music in timed-relation with a moving image is considered to be a derivative work."

Gli esempi sono chiari; per creare un'opera derivata devi rielaborare l'opera originaria: da un libro di 7 capitoli non crei un'opera derivata togliendo il capitolo 5 o aggiungendo il capitolo 8 (sarai soltanto l'autore del capitolo 8, non dell'opera nel suo complesso), ma, ad esempio, scrivendo la sceneggiatura di un film o, più semplicemente, facendo una sistesi del libro (fare una sintesi non significa eliminare delle parti di un testo, ma riscriverlo in forma sintetica).
Inoltre, può essere considerata opera derivata anche la commistione di diversi generi di opere dell'ingegno: ad esempio, musicare un testo o mettere le parole ad una musica.

Quindi, come tu scrivi, non basta togliere qualcosa.
Né basta aggiungere qualcosa (a meno che l'aggiunta non consista in una commistione di opere diverse).
E tutto questo è basato sul buon senso: l'opera derivata non è un'opera coautorale, ma è un'opera su cui soltanto il licenziante-autore esercita diritti esclusivi, quindi è normale che la portata creativa dell'opera derivata debba essere rilevante. Altrimenti si avrebbe un semplice aggiramento del divieto di sublicenziare l'opera: tolgo un paragrafo e rilicenzio la stessa opera. E no, troppo comodo.

E non basta inserire una biografia in un'enciclopedia per farne un'adattamento.
La biografia deve essere riscritta pressoché totalmente: a quel punto ci troveremo di fronte ad una NUOVA opera dell'ingegno (benché derivata da altra opera).

giovedì, luglio 09, 2009

Blogger imbavagliati o col bavaglino?

C'è parecchia confusione in giro: gente che, seguendo le gesta di qualche personaggio eccentrico della rete ed ignorando il fatto che il termine "notizia" riguarda esclusivamente l'attività giornalistica, crede che il ddl Alfano non riguardi solo l'informazione professionale ma anche quella spontanea (come se fosse possibile mettere un bavaglio alla rete; come se il potere fosse così stupido da non capire che se censuri un blog poi troverai altri 1000 blog che parlano dei motivi per cui quel blog è stato censurato); giornalisti asserviti al potere che vogliono fare sciopero contro il ddl Alfano (è come protestare contro la propria ombra); gente che dice che battersi per un'informazione professionale non manipolata non serve a nulla mentre bisogna preoccuparci di creare informazione alternativa (come se sostituire l'informazione professionale con quella spontanea non fosse un suicidio per la stessa informazione... e ricordo di aver parlato di questo con Marco Travaglio, che la pensa come me)...

Incomincio a credere che ci meritiamo quello che abbiamo.
Siamo pecore che meritano di seguire il cane pastore.

Il 6 luglio è stata emessa una sentenza di condanna contro i 4 poliziotti che hanno barbaramente ucciso il giovane Aldovrandi: per avere voce, la madre ha dovuto aprire un blog.

Il fatto di dover ricorrere al blog non viene visto come il rimedio, spesso vano, all'effetto di un problema (ossia il controllo dell'informazione), ma quasi come il superamento del problema stesso.

Si protesta contro chi vorrebbe imbavagliare la rete, senza capire che la protesta vera dovrebbe essere rivolta verso la casta dei giornalisti.

Il ddl Alfano ha lo scopo di mettere un freno ai giornalisti fuori dal coro. Persone come l'internettiano Daniele Martinelli, il solo giornalista che sta seguendo il processo Dell'Utri.
Questa è l'informazione che il ddl Alfano vuole colpire (con particolare riguardo alla cronaca giudiziaria).

domenica, luglio 05, 2009

Copyright Alliance: bambini, fate i bravi

Qui trovate un video promozionale in cui la Copyright Alliance propone di introdurre il copyright tra le materie scolastiche.
E' degno di nota perché ci fa capire che per fare un buon "lavaggio del cervello" occorre partire dai bambini: quelli che saranno i consumatori di domani, gli imprenditori di domani,
gli elettori di domani.
Tutto ciò è meraviglioso: i bambini conosceranno il copyright, poi, qualche insegnante più progressista, introdurrà il tema del copyleft. Al termine della lezione, andranno a casa pieni di creativity and freedom. E giunti a casa, non prima di avere spiegato ai propri genitori che, scrivendo la lista della spesa, bisogna mettere le (R) accanto ai nomi dei prodotti, accenderanno il loro PC (regolarmente acquistato ed accompagnato da regolare licenza) e scaricheranno tutto illegalmente. Come sempre. :-)

lunedì, giugno 08, 2009

venerdì, giugno 05, 2009

Quella piccola differenza...

In questo articolo di Punto Informatico si accosta FiloZero a Jamendo e BeatBick.

E' come accostare GNU/Linux, che è un sistema operativo sviluppato su base volontaria, libero e gratuito, ad Apple
e Microsoft, che sono aziende.