martedì, ottobre 25, 2011

Nonciclopedia: non fermarsi davanti alla morte

Si sa, sulla rete sono pochi quelli che sparano a volto scoperto. I commenti su YouTube, su Facebook, su Yahoo! Answers... sono spesso un ricettacolo di ingiurie e diffamazioni anonime o sotto falsa identità che servono a colpire persone e gruppi: che se le meritino o non se le meritino, sempre di reati si tratta e un reato non ha nulla a che fare con la tanto declamata libertà di espressione sancita dalla tanto richiamata Costituzione. Se esistessero sistemi di prevenzione contro le ingiurie e le diffamazioni tanto efficaci quanto quelli contro le violazioni del copyright, la rete sarebbe il più grande esempio di civiltà. Invece la rete altro non è che lo specchio di questa società: ignorante, cattiva, stupida. La frase "satirica" digitata su Nonciclopedia relativa alla morte di Simoncelli (frase che, per rispetto, non riporterò) mi ricorda la freddura che circolava all'indomani della morte di Senna e Ratzenberger (soprannominati i ragazzi del muretto): non mi ha mai fatto ridere. Mentre scrivo, la home di Nonciclopedia fa "satira" sulla strage di Breivik. Davanti a tanto squallore si resta senza parole. Trovo meno orripilanti le dichiarazioni di Borghezio. Vasco Rossi vuole trovare l'autore della frase su Simoncelli e portarlo in Tribunale? Lo faccia, ha tutto il mio appoggio. Pensavo che la mafia che avanza in nome della libertà fosse l'ultimo stadio di una democrazia malata, invece incomincio a pensare che l'idiozia che avanza in nome della libertà sia l'ultimo atto del de-genere umano... e se abbiamo bisogno di Vasco Rossi, Fiorello e Francesco Facchinetti per accorgerci di questo siamo proprio messi male.

1 Comments:

At 8:01 PM, Anonymous miki said...

bastardi!!!

 

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